1.
Risparmio energetico nella casa: un interesse comune
2.
I consumi e le spese delle famiglie italiane: alcuni dati
3.
Proprietari, affittuari e condomini: siamo tutti interessati ad intervenire
4.
Interveniamo sul nostro edificio per usare bene l'energia e risparmiare
5.
Interveniamo sull'illuminazione e sugli elettrodomes-tici
6.
Utilizziamo le fonti rinnovabili di energia |
RISPARMIO ED EFFICIENZA ENERGETICA IN CASA
5.
INTERVENTI SULL'ILLUMINAZIONE E SUGLI ELETTRODOMESTICI
OGNI FAMIGLIA
ITALIANA spende in media più di 150 Euro a
bimestre, per luce ed elettrodomestici, ma senza fare rinunce, semplicemente
usando meglio l’energia, potrebbe risparmiare il 20% delle
spese per l’illuminazione e l’utilizzo di
elettrodomestici.
Per contenere
le spese relative al nostro impianto elettrico dobbiamo intervenire
sull’illuminazione
d’interni e sull’uso degli elettrodomestici, grandi e piccoli, computer
e apparecchiature varie:
- Scegliendo lampadine ad alta efficienza e ottimizzando le nostre esigenze di
illuminazione.
- Scegliendo elettrodomestici più efficienti sulla base delle indicazioni
dell’etichetta energetica.
Esistono diversi tipi di lampade ma anche diverse necessità di illuminazione
e diverse possibilità di impiego. Prima di scegliere quale lampada acquistare,
bisogna pensare bene: qual è l’ambiente da illuminare, quali attività vi
si svolgono, per quante ore, in media, la lampada rimarrà accesa. Migliorare
l’illuminazione non significa, infatti, semplicemente aumentare la potenza
delle lampadine (e quindi i consumi di elettricità): molto più importante è invece
determinare la corretta istribuzione delle sorgenti luminose e la giusta qualità della
luce.
In generale la soluzione migliore consiste nel creare una luce soffusa in tutto
l’ambiente e intervenire con fonti luminose più intense nelle zone
destinate ad attività precise come pranzare, leggere, studiare. Non dimentichiamo
inoltre che se vogliamo aumentare la luminosità e diminuire i consumi
della luce artificiale le pareti degli ambienti devono essere tinteggiate con
colori chiari.
Per ottimizzare
le nostre esigenze di illuminazione: ¦
il lampadario centrale per l’illuminazione generale
delle stanze non è una soluzione vantaggiosa in
termini energetici, soprattutto quando questo è provvisto
di molte luci: una lampada ad incandescenza da 100 watt fornisce
la stessa illuminazione di 6 lampadine da 25
watt, ma queste ultime consumano
il 50% in più di energia elettrica.
-
Dovendo
scegliere un lampadario centrale è meglio utilizzarne uno
con una
luce sola, oppure, nel caso di un interruttore doppio
si può installarne uno a due luci, una di potenza debole
e una di potenza maggiore.
-
L’illuminazione
con lampada da terra o da parete, è migliore perché non
crea
zone d’ombra e dà una luce diffusa; di solito
si usano apparecchi a luce diffusa tipo abat-jour oppure apparecchi
con lampade alogene, che però purtroppo non
sono tra le più efficienti.
- Per illuminare
sculture, quadri, particolari oggetti, l’illuminazione
più idonea è quella data dai faretti che creano
un fascio di luce diretta.
-
Nella zona pranzo è meglio utilizzare una luce sospesa
concentrata sul tavolo oppure una lampada da terra, con
braccio curvo, che illumini il tavolo.
- Per le scrivanie
sono da preferire le lampade da tavolo con braccio orientabile.
- Nei bagni sono
sufficienti plafoniere a soffitto o faretti ad accensione separata,
vicino allo specchio.
- Appliques e plafoniere
sono una valida soluzione anche per i corridoi e per tutti gli ambienti
di transito che non richiedono
una forte illuminazione.
- In cucina, oltre
all’illuminazione generale, occorre
prevedere luci sotto i pensili, sui piani di lavoro e sul
piano di cottura da utilizzare solo dove e quando servono.
SCEGLIAMO LAMPADINE AD ALTA EFFICIENZA
Quali lampadine acquistare? Le lampade che troviamo in commercio possono
essere suddivise, in base alla modalità con cui viene generata
la luce, in due grandi categorie: lampade a
incandescenza e lampade a scarica elettrica in gas. L’unità di misura
della luce emessa da una lampada è il Lumen. Il rapporto Lumen/Watt esprime
l’ef
ficienza luminosa di una lampada
ed è molto importante ai fini della scelta della sorgente luminosa più adatta
a risparmiare energia.
Pertanto dobbiamo parlare, più che di consumi, di efficienza, cioè di
quanta luce fornisce una lampada per ogni
watt assorbito.
PER SAPERNE DI PIÙ… SULLE LAMPADE
Una lampada fluorescente ha un’efficienza maggiore rispetto ad
una ad incandescenza.
Inoltre le prime hanno una durata superiore. Quindi, anche
se costano di più, convengono sempre. Con l’aiuto
della prima tabella, scopriamo quanto si risparmia.
Possiamo anche notare come cambia la spesa annua per
l’illuminazione
a seconda delle lampade che si utilizzano. Nella
seconda tabella vengono paragonate, a titolo di esempio,
tre diverse
soluzioni per illuminare un ambiente (soggiorno
di 20 m2). Viene preso in considerazione un periodo di
cinque anni. Il costo del kilowattora viene calcolato in
0,18 euro.
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