SE ABITIAMO IN
UN CONDOMINIO CON RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO
Da oggi non si può più dire: “non è possibile
fare niente per risparmiare energia perché ho
il riscaldamento centralizzato”; sia come proprietari
che come affittuari, siamo direttamente interessati
al riscaldamento del nostro immobile poiché i
costi vengono ripartiti fra tutti gli inquilini, pertanto
possiamo, anzi dobbiamo, intervenire per ridurre i
consumi energetici del nostro stabile.
Generalmente, quando gli inquilini si lamentano
per il troppo freddo, si aumenta il riscaldamento per assicurare loro il dovuto comfort.
Ma questo provvedimento non fa altro che aumentare lo spreco di combustibile e di
denaro. La decisione più giusta da prendere è quella di
effettuare un risanamento energetico dell’edificio; ottenere
una temperatura uniforme in tutto il fabbricato significa
risparmio di energia e benessere per tutti.
SE
SIAMO COMPROPRIETARI LA DECISIONE PUÒ ESSERE PRESA COLLETTIVAMENTE
Ogni
intervento che contribuisce a dei risparmi di energia
nel nostro edificio incide in modo rilevante ed immediato
sulle nostre bollette del riscaldamento. Dunque siamo
noi che, insieme agli altri proprietari del nostro edificio, dobbiamo
prendere la decisione per intraprendere dei lavori di
risparmio energetico. Tutti possiamo proporre questi interventi
nella riunione di condominio: per l’attuazione sono
valide le decisioni prese a maggioranza delle quote millesimali.
SE SIAMO LOCATORI DI UN IMMOBILE
Interveniamo sul nostro edificio con lo scopo di ridurre
le spese di riscaldamento. In effetti, anche se non otterremo
un beneficio diretto dai lavori che realizzeremo, poiché sono
i nostri inquilini (affittuari) che ne godranno i vantaggi
e constateranno una riduzione delle spese sulle loro bollette,
il nostro immobile acquisterà, in ogni caso, più valore.
PER SAPERNE DI
PIÙ…
La normativa nazionale, in applicazione a quanto stabilito a livello europeo, prevede
che in un prossimo futuro ciascun edificio dovrà avere una propria carta di identità
energetica, che dichiari quali siano le prestazioni energetiche.
L’attestato di certificazione energetica deve accompagnare
la documentazione dell’immobile lungo tutta la
sua vita e fa parte integrante della documentazione da
passare all’atto della vendita. Ha una validità di
10 anni e deve essere aggiornato ad ogni evento che cambi
le caratteristiche energetiche dell’edificio o impianto.
L’attestato di certificazione energetica comprende i dati relativi all’efficienza
energetica propri dell’edificio, i valori vigenti a norma di legge e valori di riferimento,
che consentiranno ai cittadini di valutare e confrontare
la prestazione energetica dell’edificio. L’attestato è corredato da
suggerimenti in merito agli interventi più significativi ed economicamente convenienti
per il miglioramento della predetta prestazione.