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1. Risparmio energetico nella casa: un interesse comune

2. I consumi e le spese delle famiglie italiane: alcuni dati

3. Proprietari, affittuari e condomini: siamo tutti interessati ad intervenire

4. Interveniamo sul nostro edificio per usare bene l'energia e risparmiare

5. Interveniamo sull'illuminazione e sugli elettrodomes-tici

6. Utilizziamo le fonti rinnovabili di energia

 

RISPARMIO ED EFFICIENZA ENERGETICA IN CASA

3. PROPRIETARI, AFFITTUARI E CONDOMINI: SIAMO TUTTI INTERESSATI AD INTERVENIRE

SE ABITIAMO IN UN CONDOMINIO CON RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO

Da oggi non si può più dire: “non è possibile fare niente per risparmiare energia perché ho il riscaldamento centralizzato”; sia come proprietari che come affittuari, siamo direttamente interessati al riscaldamento del nostro immobile poiché i costi vengono ripartiti fra tutti gli inquilini, pertanto possiamo, anzi dobbiamo, intervenire per ridurre i
consumi energetici del nostro stabile. Generalmente, quando gli inquilini si lamentano
per il troppo freddo, si aumenta il riscaldamento per assicurare loro il dovuto comfort.
Ma questo provvedimento non fa altro che aumentare lo spreco di combustibile e di
denaro. La decisione più giusta da prendere è quella di effettuare un risanamento energetico dell’edificio; ottenere una temperatura uniforme in tutto il fabbricato significa risparmio di energia e benessere per tutti.

SE SIAMO COMPROPRIETARI LA DECISIONE PUÒ ESSERE PRESA COLLETTIVAMENTE

Ogni intervento che contribuisce a dei risparmi di energia nel nostro edificio incide in modo rilevante ed immediato sulle nostre bollette del riscaldamento. Dunque siamo noi che, insieme agli altri proprietari del nostro edificio, dobbiamo prendere la decisione per intraprendere dei lavori di risparmio energetico. Tutti possiamo proporre questi interventi
nella riunione di condominio: per l’attuazione sono valide le decisioni prese a maggioranza delle quote millesimali.

SE SIAMO LOCATORI DI UN IMMOBILE

Interveniamo sul nostro edificio con lo scopo di ridurre le spese di riscaldamento. In effetti, anche se non otterremo un beneficio diretto dai lavori che realizzeremo, poiché sono i nostri inquilini (affittuari) che ne godranno i vantaggi e constateranno una riduzione delle spese sulle loro bollette, il nostro immobile acquisterà, in ogni caso, più valore.

PER SAPERNE DI PIÙ…
La normativa nazionale, in applicazione a quanto stabilito a livello europeo, prevede
che in un prossimo futuro ciascun edificio dovrà avere una propria carta di identità
energetica, che dichiari quali siano le prestazioni energetiche. L’attestato di certificazione energetica deve accompagnare la documentazione dell’immobile lungo tutta la sua vita e fa parte integrante della documentazione da passare all’atto della vendita. Ha una validità di 10 anni e deve essere aggiornato ad ogni evento che cambi
le caratteristiche energetiche dell’edificio o impianto.
L’attestato di certificazione energetica comprende i dati relativi all’efficienza
energetica propri dell’edificio, i valori vigenti a norma di legge e valori di riferimento,
che consentiranno ai cittadini di valutare e confrontare la prestazione energetica dell’edificio. L’attestato è corredato da suggerimenti in merito agli interventi più significativi ed economicamente convenienti per il miglioramento della predetta prestazione.

 

 

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Enrico Caprio