Home
       
 
Il progetto

Comune di Asti
Assessorato all'Ambiente

                                       

              LIPU Sezione di Asti                                                 WWF Sezione di Asti            

In questa relazione sono presentati i risultati dei dati archiviati fino al 15 dicembre 2005, che si riferiscono ai primi dodici mesi di progetto.

METODI

L’area di studio (Figura 1.) è stata suddivisa in 204 Unità di rilevamento di 1 km2 che sono state visitate due volte in primavera e una volta in inverno. Lo studio delle comunità ornitiche nel comune di Asti è stato effettuato utilizzando il metodo del transetto lineare (Bibby, 2000) e del punto di ascolto a raggio fisso (Blondel, 1979). Ogni transetto, della lunghezza di 300 metri, viene percorso a passo lento e vengono segnalate tutte le specie osservate entro 50 metri dall’osservatore. Il punto di ascolto si effettua principalmente nei boschi quando le condizioni dell’ambiente non rendono agevole spostarsi in linea retta per 300 metri. In questo caso si staziona al centro del bosco per 15 minuti segnalando le specie che vengono contattate entro un raggio di 100 m dall’osservatore. Le specie vengono osservate con un binocolo o riconosciute al canto. Le uscite vengono effettuate dall’alba fino alle 3-4 ore successive proprio perché in questo lasso di tempo gli uccelli sono più attivi. Tutti i punti visitati sono stati georeferenziati utilizzando un ricevitore satellitare (GPS) e sono stati inseriti in un software GIS per realizzare successive analisi.

Resoconto 2005
La Checklist
Foto
Video
 
Eventi

foto di Fosco Muraro

Clicca qui per scaricare
la scheda per inviare le
tue segnalazioni

 

Al progetto hanno anche partecipato appassionati bird-watcher, tramite la compilazione di apposite schede che sono state inviate direttamente ai coordinatori del progetto o recapitate presso l’Ufficio Ambiente del Comune di Asti. I dati pervenuti in queste schede sono stati vagliati uno ad uno e le osservazioni dubbie o imprecise sono state eliminate dopo aver contattato l’osservatore. In seguito i dati sono stati georeferenziati e inseriti nel data base.

Sistematica e nomenclatura

La classificazione seguita in questa relazione si riferisce alla “Check-list degli uccelli italiani aggiornata a tutto il 1997” (Brichetti P., Massa B., 1998)

Figura 1. Immagine satellitare del comune di Asti. In bianco la griglia che è stata utilizzata per suddividere il territorio in Unità di Rilevamento.

   

RISULTATI

  I risultati esposti riguardano le osservazioni effettuate da gennaio 2005 fino al 15 dicembre 2005.

Durante il primo anno di progetto sono state ricevute segnalazioni da 13 collaboratori (Tabella 1.)

Durante questo lasso di tempo sono state archiviate 3821 osservazioni che si riferiscono a un totale di 140 specie (Tabella 3.), che costituiscono il 37 % delle 376 specie segnalate per il territorio regionale. In Tabella 3. sono stati utilizzati i seguenti riferimenti fenologici, derivati da Fasola e Brichetti (1984) utilizzando i termini inglesi e le loro abbreviazioni di uso comune nei lavori scientifici

 

S = (Sedentary): specie legate per tutto il corso dell’anno ad un determinato territorio

B = (Breeding): specie presente in periodo riproduttivo e nidificante

M = (Migratory): specie presente con popolazioni in transito durante i movimenti primaverili e/o autunnali

W = (Wintering): specie svernante (presente tra l’inizio di dicembre e la metà di febbraio)

A = (Accidental, Vagrant) : specie di comparsa accidentale.

reg = (regular): regolare

irr = (irregular): irregolare

par = (partial): parziale

occ = (occasional): occasionale

 

Categorie SPEC

Viene indicato l’interesse conservazionistico a livello europeo specificando la relativa categoria SPEC (Species of European Conservation Concern) come indicato da BirdLife International (2004):

 

SPEC1 : specie di interesse conservazionistico mondiale

SPEC2 : specie con status di conservazione europeo sfavorevole, con popolazioni concentrate in Europa

SPEC3 : specie con status di conservazione europeo sfavorevole, non concentrata in Europa

Non SPECE : specie con status di conservazione europeo favorevole, concentrata in Europa

Non SPEC : specie con status di conservazione europeo favorevole, non concentrata in Europa

NE : non valutata (Not Evalueted)

 

La Direttiva 79/409/CEE “Uccelli” è una direttiva comunitaria che attua disposizioni concernenti la conservazione degli uccelli selvatici. In particolare per l’Allegato I della suddetta Direttiva sono previste misure speciali di conservazione per quanto riguarda l'habitat e per garantire la sopravvivenza e la riproduzione di dette specie nella loro area di distribuzione. Le specie inserite nell’Allegato I della Direttiva Uccelli contattate fino ad ora sono 20 (Tabella 2.)

La specie più comune è stata la cinciallegra (Parus major) segnalata nel 69 % del territorio, seguita dalla ghiandaia (Garrulus glandarius) segnalata nel 66 % del territorio e dal merlo, 64%.

Un risultato di particolare interesse è l’osservazione di diverse specie di uccelli che non erano mai state segnalate nel comune di Asti in bibliografia (sono stati consultati l’Atlante degli uccelli nidificanti e degli svernanti in Piemonte e Valle d’Aosta e i resoconti ornitologici annuali che vengono pubblicati dal Gruppo Piemontese di Studi Ornitologici). Tra queste specie ricordiamo la Gru (Grus grus) Foto 1., l’Oca Lombardella (Anser albifrons) Foto 2., la Pivieressa (Pluvialis squatarola), lo Smergo minore (Mergus serrator) Foto 3., il Falco cuculo (Falco vespertinus). In Tabella 4. sono elencate le specie e il numero di quadranti in cui sono state osservate.

Complessivamente sono stati archiviati dati che si riferiscono a 167 Unità di Rilevamento. (Tabella 5.) L’Unità di Rilevamento in cui sono state contattate il maggior numero di specie di uccelli è la J16 con 62 specie, che corrisponde al quadrante in cui è inclusa l’Oasi Urbana WWF La Bula, nel SIC degli Stagni di Belangero, seguita dall’Unità di Rilevamento L15 con 53 specie, sempre lungo il Tanaro, a conferma dell’importanza del Tanaro e delle attigue zone umide come punto di riferimento per la migrazione, lo svernamento e la nidificazione degli uccelli. Le Unità di Rilevamento più povere sono state invece l’H14 (nei pressi del Cimitero di Asti e lungo la sponda del Torrente Borbore) con una sola specie avvistata e due quadranti (H19 e I18) situati nei pressi di San Marzanotto. Le cause di quest’ultimo dato sono più imputabili a uno scarso campionamento dell’area più che ad una effettiva mancanza di uccelli, errore che verrà mitigato dal susseguirsi di osservazioni nel corso dei prossimi due anni di progetto.

 

Tabella 1. Elenco dei partecipanti al progetto atlante dell’avifauna nel comune di Asti, numero di segnalazioni e numero di specie segnalate da ciascun osservatore.

 

Osservatore

 

N. di segnalazioni

N. di specie osservate

Giorgio Baldizzone

9

7

Enrico Caprio

1984

126

Cristiana Cerrato

42

32

Mario Cozzo

1209

92

Carmen Delude

2

2

Ivan Ellena

22

16

Maria Piera Nosenzo

4

4

Roberto Pia

15

12

Paola Pozzebon

1

1

Roberto Rubbini

10

10

Matteo Vazzola

384

42

Sara Vazzola

107

35

Fabio Viarengo

32

22

 

Tabella 2. Elenco delle specie contattate nel Comune di Asti ed inserite nell’Allegato I della Direttiva 79/409/CEE

 

Nome scientifico

Nome italiano

Fenologia

Botaurus stellaris

Tarabuso

M reg, W

Nycticorax nycticorax

Nitticora

M reg, B

Casmerodius albus

Airone bianco maggiore  

M reg, W

Egretta garzetta

Garzetta

M reg, W

Aythya nyroca

Moretta tabaccata

M reg, W

Pernis apivorus

Falco pecchiaiolo

M reg, B

Milvus migrans

Nibbio bruno

M reg

Milvus milvus

Nibbio reale

M reg

Circaetus gallicus

Biancone

M irr

Circus aeruginosus

Falco di palude

M reg

Falco peregrinus

Falco pellegrino

M reg, W

Grus grus

Gru

M reg

Himantopus himantopus

Cavaliere d'Italia

M reg, (B?)

Philomachus pugnax

Combattente

M reg

Tringa glareola

Piro piro boschereccio

M reg

Sterna hirundo

Sterna comune

M reg, B

Alcedo atthis

Martin pescatore

S, B

Lullula arborea

Tottavilla

M reg, W

Lanius collurio

Averla piccola

M reg, B

Emberiza hortulana

Ortolano

M reg, B

Tabella 3.

Checklist delle 140 specie contattate durante il 2005 nell’ambito del progetto Atlante dell’avifauna nel comune di Asti. Sono indicati l’inserimento della specie nell’Allegato I della direttiva 79/409/CEE “Uccelli”, la Categoria SPEC di appartenenza e la fenologia.

 

ACRONIMO

Nome scientifico

Nome italiano

All. I Direttiva  79/409/CEE "Uccelli"

Categoria SPEC

                      

Fenologia

 

 

TACRUF

Tachybaptus ruficollis

Tuffetto

 

Non-Spec

S, B, M reg, W

PODCRI

Podiceps cristatus

Svasso maggiore

 

Non-Spec

S, B, M reg, W

PODNIG

Podiceps nigricollis

Svasso piccolo

 

Non-Spec

M irr

PHACAR

Phalacrocorax carbo

Cormorano

 

Non-Spec

M reg, W

BOTSTE

Botaurus stellaris

Tarabuso

x

3

M reg, W

NYCNYC

Nycticorax nycticorax

Nitticora

x

3

M reg, B

CASALB

Casmerodius albus

Airone bianco maggiore  

x

Non-Spec

M reg, W

EGRGAR

Egretta garzetta

Garzetta

x

Non-Spec

M reg, W

ARDCIN

Ardea cinerea

Airone cenerino

 

Non-Spec

S, B, M reg, W

THRAET

Threskiornis aethiopicus

Ibis sacro

 

Non-Spec

M irr

ANSALB

Anser albifrons

Oca lombardella

 

Non-SpecE