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Il progetto

Comune di Asti
Assessorato all'Ambiente

                                       

              LIPU Sezione di Asti                                                 WWF Sezione di Asti            

Il Progetto:

L’Atlante dell’avifauna nel Comune di Asti è un progetto che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Asti e le associazioni ambientaliste LIPU e WWF. Il progetto, della durata di tre anni, prevede un monitoraggio dell’avifauna nel territorio comunale lungo tutto l’arco dell’anno, seguendo un accurato progetto di ricerca che verrà svolto da due ornitologi astigiani, Enrico Caprio e Mario Cozzo, e che coinvolgerà le scuole e appassionati bird-watcher.

Gli uccelli sono ottimi indicatori dello stato di salute dell’ambiente in cui vivono e viviamo.

La composizione della comunità ornitica e i cambiamenti all’interno della stessa riflettono ciò che accade anche in altri gruppi di animali e piante, e in generale nell'intero ecosistema.

Gli studi effettuati da vari ricercatori hanno evidenziato che gli uccelli sono condizionati da numerosi problemi ambientali quali un uso inappropriato di pesticidi, la qualità dell’aria, la condizione di salute di boschi e i cambiamenti delle pratiche in agricoltura, la regimazione di fiumi e la bonifica di zone umide. Poichè sono situati ad un alto livello della catena alimentare un loro declino può significare un disequilibrio nelle reti trofiche con un conseguente degrado delle condizioni ambientali, anche se a volte le risposte a questi disequilibri possono avvenire lentamente ed essere difficili da interpretare. Gli uccelli, data la loro grande mobilità sono indicatori preziosissimi perché lo sono su tempi brevi ed il loro monitoraggio ci fornisce informazioni aggiornate sullo stato dell’ambiente del nostro Comune.

Resoconto 2005
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foto di Fosco Muraro

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Gli atlanti ornitologici sono metodi di indagine nati per cartografare la distribuzione su vasti territori degli uccelli. In Italia il primo atlante ornitologico urbano è stato quello di Firenze nel 1990 che ha aperto la strada anche nel nostro paese a questo metodo di indagine.

In Piemonte sono stati pubblicati atlanti ornitologici a Biella, Cossato (BI) e Torino.

Lo stato della conoscenza dell’avifauna nell’astigiano è piuttosto carente. La scarsità di dati riguardanti l’intero Comune di Asti, che include anche i due Siti di Interesse Comunitario degli Stagni di Belangero e di Valmanera, ha stimolato la realizzazione di questo atlante.

Obiettivi

L’obiettivo principale di questo progetto è di studiare il territorio comunale astigiano per censire le  specie ornitiche che lo frequentano durante tutto l’arco dell’anno: in primavera per nidificare, durante i mesi freddi per svernare e durante i periodi di passo migratorio. Il progetto è iniziato a gennaio 2005 e terminerà a dicembre 2007.

 Applicazioni dell’atlante

Le applicazioni di un atlante ornitologico possono essere di tipo:

  • Scientifico: Conoscenza di specie e popolazioni, in modo da colmare il vuoto di informazioni in questo settore relativo a un parte della provincia di Asti; conoscenza degli adattamenti degli uccelli all’ambiente urbano e rurale.
  • Culturale : Sensibilizzazione ecologica dei cittadini, guida turistico-naturalistica del Comune.
  • Didattico : Educazione ambientale con le scuole,  per avvicinare gli alunni concretamente al mondo alato, con notevoli spunti didattici.
  • Gestionale : Pianificazione urbanistica – P.R.G., Agenda 21 locale, monitoraggio biologico della qualità urbana, conservazione della biodiversità urbana, progettazione ecologico-orientata di parchi ed aree verdi, supporto per le V.I.A., creazione di un serbatoio di dati consultabile dagli Enti Pubblici, integrazione dei dati all’interno del progetto A.B.I.T.AT. del WWF di Asti)
  • Gestione faunistica :Monitoraggio per interventi di riequilibrio demografico di specie problematiche quali il colombo di città e la cornacchia.

Metodi

Ricerca scientifica

Il rilevamento degli uccelli avrà una durata di 3 anni.

Gli ornitologi Mario Cozzo ed Enrico Caprio, effettueranno nel corso dei tre anni la ricerca su campo in modo da visitare tutte le 204 Unità di Rilevamento nelle quali è stato suddiviso il territorio comunale.

I campionamenti si svolgeranno dall’alba fino a 3-4 ore dopo il sorgere del sole (nelle ore in cui l’attività canora degli uccelli è maggiore e il disturbo legato al traffico è minore). I metodi utilizzati saranno quelli del transetto e del punto di ascolto a raggio fisso, in cui verranno rilevate tutte le specie osservate con un binocolo o un cannocchiale o riconosciute al canto all'interno di un raggio prefissato.

Il rilevamento delle specie di abitudini notturne verrà fatto di notte.

Tutti i dati raccolti verranno georeferenziati, utilizzando un GPS, e inseriti in un data base che permetterà di utilizzare in vario modo i dati una volta analizzati. Una macchina fotografica verrà utilizzata per fotografare gli ambienti e le specie di uccelli ivi presenti.

Coinvolgimento della popolazione

Al progetto parteciperanno anche appassionati bird-watcher e chiunque abbia anche una minima conoscenza degli uccelli, tramite la compilazione di apposite schede che verranno distribuite presso l’Ufficio Ambiente del Comune di Asti (Corso Alfieri 350, Pozzebon Paola), l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Asti (Piazza S. Secondo 1) o scaricabili dal sito del Comune di Asti (www.comune.asti.it) e del WWF (www.provincia.asti.it/associazioni/ambiente/WWF/).

Educazione ambientale

A partire dall’anno scolastico 2005/2006 verranno coinvolte anche le scuole astigiane. Si prevede di realizzare una piccola guida di riconoscimento da stampare in 1000 copie e da distribuire alle scuole. Alle classi che aderiranno, fino ad un massimo di 20 per ogni anno, verrà distribuita la guida di riconoscimento e si organizzerà un intervento in classe di presentazione e introduzione all’osservazione degli uccelli (uso delle guide di identificazione, uso del binocolo etc..), cui seguirà un’uscita in un’Oasi WWF o in un altro luogo ideale per l’osservazione dell’avifauna.

Altre classi su iniziativa specifica degli insegnanti potranno cimentarsi nel censimento dei nidi di balestruccio e rondone, molto comuni negli edifici del centro storico, mentre le scuole di periferia potranno cimentarsi nel censimento dei nidi di rondine presenti nelle cascine.

Pubblicazione finale

Importante tassello di ogni attività di ricerca, è la divulgazione dei risultati ottenuti: verrà quindi realizzata una pubblicazione  che conterrà i risultati ottenuti nei tre anni di progetto.

 
 

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© Enrico Caprio