1. Risparmio energetico nella casa: un interesse comune

2. I consumi e le spese delle famiglie italiane: alcuni dati

3. Proprietari, affittuari e condomini: siamo tutti interessati ad intervenire

4. Interveniamo sul nostro edificio per usare bene l'energia e risparmiare

5. Interveniamo sull'illuminazione e sugli elettrodomes-tici

6. Utilizziamo le fonti rinnovabili di energia

 

RISPARMIO ED EFFICIENZA ENERGETICA IN CASA

6. UTILIZZIAMO LE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA

Collettori solari | Solare fotovoltaico | Caldaie a biomasse | Eolico

INSTALLIAMO PICCOLI AEROGENERATORI
PER SFRUTTARE IL VENTO
L’energia eolica è l’energia del vento. L’uomo ha impiegato la sua forza sin dall’antichità, per navigare e per muovere le pale dei mulini utilizzati per macinare i cereali, per spremere olive o per pompare l’acqua. Solo da pochi decenni l’energia eolica viene impiegata per produrre elettricità. I moderni mulini a vento sono chiamati “aerogeneratori”. Il principio di funzionamento degli aerogeneratori è lo stesso dei mulini a vento: il vento che spinge le pale. Ma nel caso degli aerogeneratori il movimento di rotazione delle pale viene trasmesso ad un generatore che produce elettricità.

GLI AEROGENERATORI
Esistono aerogeneratori diversi per forma, dimensione e quindi potenza. Possono, infatti, avere una, due, tre o più pale di varie lunghezze: quelli di piccola potenza, con pale lunghe 50 centimetri vengono utilizzati soprattutto come caricabatterie, quelli con pale lunghe circa 40 metri, invece, sono in grado di erogare una potenza di oltre 2.000 kW, riuscendo a soddisfare il fabbisogno elettrico giornaliero di circa 1.000 famiglie. Il tipo più diffuso è l’aerogeneratore di taglia media, alto oltre 50 metri, con tre pale. Questo tipo di aerogeneratore è in grado di erogare una potenza di 600-850 kW e soddisfa il fabbisogno elettrico giornaliero di circa 500 famiglie o complessi industriali di media
taglia. Gli aerogeneratori per impianti minieolici possono essere classificati in base all’orientamento dell’asse di rotazione delle pale rotoriche, ed in particolare esistono:

- Macchine ad asse orizzontale
- Macchine ad asse verticale

Le macchine eoliche ad asse verticale sono particolarmente adatte per installazioniin ambiente urbano e sub-urbano grazie al ridotto impatto visivo e all’assenza di inquinamento acustico. Sono inoltre idonei al funzionamento in zone remote caratterizzate da condizioni climatiche estreme (ghiaccio, ventosità intensa ed irregolare).

PER SAPERNE DI PIÙ… SUGLI IMPIANTI MINIEOLICI

L’energia eolica è utilizzata per produrre energia per singole utenze, complessi, o vere e proprie “farm”, cioè centrali di potenza elettrica.
Sono state sviluppate soluzioni per la generazione cosiddetta “distribuita” che utilizza aerogeneratori di piccola taglia (1-50 kW) per alimentare utenze isolate o per inter facciarsi sulla rete di bassa/media tensione. In questo caso il generatore eolico è collegato alla rete tramite un apposito inverter CA/CC che immette l’energia con caratteristiche compatibili con le esigenze della rete in caso di connessione alla rete elettrica, o attraverso un sistema di regolazione e controllo automatico nel caso di carica delle batterie o di un circuito in CC.
Il decreto legislativo n° 387 del 29/12/2003 rappresenta il riferimento legislativo in materia di promozione della produzione di energia elettrica
da fonti rinnovabili. Questo decreto fornisce indicazioni affinché tutti gli impianti che producono energia elettrica da fonte rinnovabile
e che hanno una potenza non superiore a 20 kW abbiano la possibilità di connettersi alla rete con la modalità di “scambio dell’energia
sul posto”. Questo servizio, conosciuto anche con il nome di “net-metering”, permette di ridurre, e al limite annullare, l’esborso sostenuto per la bolletta; è previsto infatti che la società distributrice dell’energia elettrica ef fettui ogni anno un conguaglio tra la quantità di energia prelevata dalla rete equella immessa in rete dal cliente.

LE UNITÀ DI MISURA
Nel Sistema Internazionale (SI) l’unità di misura dell’energia è il joule (J); parlando di energia elettrica spesso si usa il kilowattora (kWh).
II joule è una quantità molto piccola, più o meno l’energia che serve ad alzare un bicchiere. Per questo sono più usati i suoi multipli, il megajoule (MJ) che corrisponde ad un milione di joule, il gigajoule (GJ) che corrisponde ad un miliardo di joule.
Trattando di quantità molto grandi di energia come i consumi di una grande industria, di una città, di una nazione, viene spesso usato il tep (tonnellata equivalente di petrolio) cioé la quantità di energia ottenibile bruciando 1.000 kg di petrolio.
La potenza si misura in watt (W) e nei suoi multipli: il kilowatt (1 kW = 1.000 W) il megawatt (1 MW = 1.000.000 W). Tuttavia molto spesso, parlando di potenza termica di caldaie si utilizzano ancora, impropriamente, le kilocalorie/ora (kcal/h).
Fino al febbraio 2006 questo servizio non era ancora disponibile, quindi le installazioni
di impianti mini-eolici si limitavano alle applicazioni prive di collegamento alla rete, riservate alle utenze isolate e caratterizzate dall’uso di sistemi di accumulo a batterie dell’energia elettrica.
L’entrata in vigore della delibera 28/06 dell’Autorità dell’Energia elettrica e il gas ha risolto questa carenza normativa aprendo la possibilità agli impianti di produzione di elettricità mediante l’utilizzo di fonti rinnovabili, e quindi anche agli impianti mini-eolici, di essere allacciati alla rete elettrica e di usufruire del servizio di scambio dell’energia sul posto, evitando l’installazione di qualsiasi sistema di accumulo (batterie).

 

 

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Enrico Caprio