INSTALLIAMO PICCOLI AEROGENERATORI
PER SFRUTTARE IL VENTO
L’energia eolica è l’energia del vento. L’uomo
ha impiegato la sua forza sin dall’antichità, per navigare
e per muovere le pale dei mulini utilizzati per macinare i cereali,
per spremere olive o per pompare l’acqua. Solo da pochi decenni
l’energia eolica viene impiegata per produrre elettricità.
I moderni mulini a vento sono chiamati “aerogeneratori”.
Il principio di funzionamento degli aerogeneratori è lo stesso
dei mulini a vento: il vento che spinge le pale. Ma nel caso degli
aerogeneratori il movimento di rotazione delle pale viene trasmesso
ad un generatore che produce elettricità.
GLI AEROGENERATORI
Esistono aerogeneratori diversi per forma, dimensione e quindi potenza.
Possono, infatti, avere una, due, tre o più pale di varie
lunghezze: quelli di piccola potenza, con pale lunghe 50 centimetri
vengono utilizzati soprattutto come caricabatterie, quelli con
pale lunghe circa 40 metri, invece, sono in grado di erogare una
potenza di oltre 2.000 kW, riuscendo a soddisfare il fabbisogno
elettrico giornaliero di circa 1.000 famiglie. Il tipo più diffuso è l’aerogeneratore
di taglia media, alto oltre 50 metri, con tre pale. Questo tipo
di aerogeneratore è in grado di erogare una potenza di 600-850 kW e soddisfa il fabbisogno elettrico
giornaliero di circa 500 famiglie o complessi industriali di media
taglia. Gli aerogeneratori per impianti minieolici possono essere
classificati in base all’orientamento dell’asse di rotazione
delle pale rotoriche, ed in particolare esistono:
- Macchine ad asse orizzontale
- Macchine ad asse verticale
Le macchine eoliche
ad asse verticale sono particolarmente adatte per installazioniin
ambiente urbano e sub-urbano grazie al ridotto
impatto visivo e all’assenza di inquinamento acustico. Sono
inoltre idonei al funzionamento in zone remote caratterizzate da
condizioni climatiche estreme (ghiaccio, ventosità intensa ed irregolare).
PER SAPERNE DI
PIÙ… SUGLI IMPIANTI MINIEOLICI
L’energia eolica è utilizzata per produrre energia
per singole utenze, complessi, o vere e proprie “farm”,
cioè centrali di potenza elettrica.
Sono state sviluppate soluzioni per la generazione cosiddetta “distribuita” che
utilizza aerogeneratori di piccola taglia (1-50 kW) per alimentare
utenze isolate o per inter facciarsi sulla rete di bassa/media tensione.
In questo caso il generatore eolico è collegato alla rete
tramite un apposito inverter CA/CC che immette l’energia con
caratteristiche compatibili con le esigenze della rete in caso di
connessione alla rete elettrica, o attraverso un sistema di regolazione e controllo
automatico nel caso di carica delle batterie o di un circuito in
CC.
Il decreto legislativo n° 387 del 29/12/2003 rappresenta il riferimento
legislativo in materia di promozione della produzione di energia
elettrica
da fonti rinnovabili. Questo decreto fornisce indicazioni affinché tutti
gli impianti che producono energia elettrica da fonte rinnovabile
e che hanno una potenza non superiore a 20 kW abbiano la possibilità di
connettersi alla rete con la modalità di “scambio dell’energia
sul posto”. Questo servizio, conosciuto anche con il nome di “net-metering”,
permette di ridurre, e al limite annullare, l’esborso sostenuto
per la bolletta; è previsto infatti che la società distributrice
dell’energia elettrica ef fettui ogni anno un conguaglio tra
la quantità di energia prelevata dalla rete equella immessa
in rete dal cliente.
LE UNITÀ DI
MISURA
Nel Sistema Internazionale (SI) l’unità di misura dell’energia è il
joule (J); parlando di energia elettrica spesso si usa
il kilowattora (kWh).
II joule è una quantità molto piccola, più o
meno l’energia che serve ad alzare un bicchiere. Per questo
sono più usati i suoi
multipli, il megajoule (MJ) che corrisponde ad un milione
di joule, il gigajoule (GJ) che corrisponde ad un miliardo di joule.
Trattando di quantità molto grandi di energia come i consumi
di una grande industria, di una città, di una nazione,
viene spesso usato il tep (tonnellata equivalente di petrolio) cioé la
quantità di energia ottenibile bruciando 1.000 kg di petrolio.
La potenza si misura in watt (W) e nei suoi multipli: il kilowatt
(1 kW = 1.000 W) il megawatt (1 MW = 1.000.000 W). Tuttavia
molto spesso, parlando di potenza termica di caldaie si utilizzano ancora, impropriamente, le kilocalorie/ora (kcal/h).
Fino al febbraio 2006 questo servizio non era ancora disponibile,
quindi le installazioni
di impianti mini-eolici si limitavano alle applicazioni prive di
collegamento alla rete, riservate alle utenze isolate
e caratterizzate dall’uso di sistemi di
accumulo a batterie dell’energia elettrica.
L’entrata in vigore della delibera 28/06 dell’Autorità dell’Energia
elettrica e il gas ha risolto questa carenza normativa
aprendo la possibilità agli impianti
di produzione di elettricità mediante l’utilizzo
di fonti rinnovabili, e quindi anche agli impianti mini-eolici, di essere
allacciati alla rete elettrica e di usufruire del servizio di scambio
dell’energia sul posto, evitando l’installazione di qualsiasi sistema di accumulo
(batterie).